Introduzione di Cesare Damiano
Questo Rapporto, curato per Lavoro&Welfare e per lo Studio Labores da Bruno Anastasia, ci offre il punto sull’andamento dell’occupazione, aggiornato a dicembre 2023, nell’ambito dell’Unione Europea e in Italia.
Vengono presentati e messi a confronto sia dati destagionalizzati che grezzi sul procedere dell’occupazione, disaggregati tra lavoro dipendente permanente, a termine e indipendente.
Il tasso di occupazione in Europa ha, non solo recuperato i livelli pre-pandemia, ma li ha superati.
Gli attivi tra i 20 e i 64 anni hanno raggiunto un tasso di occupazione del 75%. Ma, se nel precedente Report, aggiornato a maggio dello scorso anno, la performance della crescita occupazionale in Italia era lusinghiera – venivano superati i dati del 2019 – al terzo trimestre del 2023 l’incremento nel nostro Paese si ferma nella media. I punti fondamentali sono, però, che il tasso di occupazione italiano resta inferiore di ben 9 punti rispetto alla media dell’Unione, con performance particolarmente basse per quel riguarda i giovani e le donne.
Da segnalare, ancora, la maggiore incidenza dei rapporti stabili (anche in somministrazione) alla quale corrisponde un calo dell’occupazione a termine e del lavoro autonomo. Per quel che riguarda la disoccupazione, i dati rendono evidente la grave disomogeneità della situazione tra il Sud e il resto del Paese, con tassi assai più alti nel Mezzogiorno.
L’analisi dettagliata dei dati resi disponibili dalle varie fonti utilizzate permette di comprendere a fondo la complessità dell’andamento del mercato del lavoro nelle sue varie articolazioni. E tabelle, grafici e letture di questo Report offrono ancora molti dati di interesse.
L’Obiettivo dell’attività di Lavoro&Welfare e Studio Labores, attraverso il lavoro di ricerca dei vari Osservatori, è quello di costruire una visione del mondo del lavoro, dello Stato sociale e dell’economia analizzati attraverso un rigoroso rapporto con la realtà, fondato sull’elaborazione originale di grandi quantità di dati. Affinché tutti coloro che alla realtà sono interessati, se ne possano avvantaggiare.
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