“LABOUR AND SUSTAINABILITY”
Festival internazionale del Lavoro e delle Relazioni industriali

L’evento, promosso da Università Ca’ Foscari Venezia e Associazione Lavoro&Welfare, in collaborazione con ILO si svolgerà il 15 e il 16 ottobre alla The Human Safety Net Hall di Piazza San Marco.

Interverranno, tra gli altri, Cesare Damiano, Adalberto Perulli, Tiziano Treu, Enrico Giovannini, Maurizio Martina, Gabriele Fava, rappresentanti di OIL e OCSE, Parti Sociali, accademici internazionali ed esponenti del mondo dell’impresa.

Otto sessioni per promuovere un cambiamento culturale: il passaggio da una visione della sostenibilità prevalentemente ambientale a un approccio eco-sociale, in cui lavoro di qualità, diritti, sicurezza, innovazione tecnologica e responsabilità d’impresa concorrono a definire una nuova idea di sviluppo.

Che cosa accade al lavoro quando sostenibilità ambientale, trasformazione digitale e tutela dei diritti entrano nello stesso campo? È questa la domanda al centro di “Labour and Sustainability – International Festival of Labour and Industrial Relations”, in programma giovedì 15 e venerdì 16 ottobre 2026 alla The Human Safety Net Hall, in Piazza San Marco a Venezia.

La due giorni è organizzata dall’Università Ca’ Foscari Venezia e dall’Associazione Lavoro&Welfare, con la collaborazione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) delle Nazioni Unite e dell’International Training Centre dell’OIL stessa. Il Festival, che gode del patrocinio della Città di Venezia, riunisce accademici, istituzioni, organizzazioni internazionali, parti sociali e imprese.

Il programma affronta alcuni dei nodi che stanno cambiando il lavoro e le imprese. Otto le sessioni in programma nella due giorni. Il 15 ottobre gli interventi saranno dedicati a lavoro e sviluppo sostenibile, ai diritti del lavoro come diritti umani, al ruolo delle organizzazioni internazionali nella promozione del cosiddetto “decent work” e all’integrazione tra Safety e Security. Il 16 ottobre il confronto si sposterà poi sul welfare aziendale e il benessere organizzativo, sul significato di impresa sostenibile, su lavoro e tecnologia e sul legame tra relazioni industriali e sostenibilità.

Tra i partecipanti figurano Tiziano Treu (già ministro del Lavoro), Enrico Giovannini (direttore del Comitato scientifico ASviS), Romina Boarini (direttrice del Centre for Wellbeing, Inclusion and Equal Opportunity dell’OCSE), Caroline Fredrickson (direttrice del Research and Statistics Department dell’OIL), Maurizio Martina (vicedirettore generale della FAO), Gabriele Fava (presidente dell’INPS), i segretari confederali Maria Grazia Gabrielli (CGIL), Mattia Pirulli (CISL), Vera Buonomo (UIL), Stefano Beraldo (amministratore delegato OVS). Interverranno inoltre accademici di università italiane e internazionali, tra cui Paris 1 Panthéon-Sorbonne, Paris Nanterre, University of Cape Town, KU Leuven e Osgoode Hall Law School.

Intelligenza artificiale e digitalizzazione possono diventare strumenti concreti per rendere il lavoro più sicuro, ma non possono tradursi in meno tutele. Abbiamo davanti opportunità importanti nella prevenzione degli infortuni, ma anche rischi di controllo invasivo, intensificazione dei ritmi e tecnostress. Per questo servono regole e una contrattazione capace di governare l’innovazione.
La sostenibilità del lavoro si misura anche qui: nella capacità di tenere insieme sicurezza, qualità dell’occupazione, dignità della persona e competitività delle imprese.

Cesare Damiano

Presidente di Lavoro&Welfare, già ministro del Lavoro e della Previdenza Soociale

La sostenibilità non deve essere ridotta alla sola dimensione ambientale: riguarda anche il modo in cui l’impresa riconosce la persona che lavora e tutela i suoi diritti fondamentali. Considerare i diritti del lavoro come diritti umani significa renderne più universale la protezione, anche lungo le catene globali del valore. Il punto è costruire un equilibrio tra dimensione economica, sociale e ambientale: è su questo terreno che diritto del lavoro, responsabilità d’impresa e transizione ecologica possono convergere.

Adalberto Perulli

professore ordinario di Diritto del lavoro all’Università, direttore del Master in Diritto del lavoro e della previdenza sociale Ca’ Foscari Venezia

Le Istituzioni promotrici

Università Ca’ Foscari Venezia: è la più antica scuola di economia d’Europa e ha una particolare propensione per gli studi giuridici del lavoro, ospitando e organizzando tra l’altro il seminario della Società Internazionale di diritto del lavoro e della sicurezza sociale (ISLSSL). Il Master in Diritto del Lavoro è stato il primo master universitario della materia, nel cui ambito il Festival è organizzato.

Associazione Lavoro&Welfare: nata nel 2008 sulla scia della rivista LavoroWelfare, attiva dal 2002, si propone di dare risalto all’innovazione, al ruolo e al pensiero del Lavoro e del Welfare. L’Associazione è presieduta dal fondatore, Cesare Damiano, già ministro del Lavoro nel secondo Governo Prodi, poi deputato e presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati.

In collaborazione con

L’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL): Agenzia delle Nazioni Unite dedicata ai temi del lavoro e delle politiche sociali. L’OIL adotta norme internazionali per il lavoro, promuove i principi fondamentali e i diritti sul lavoro, opportunità di lavoro dignitose, il rafforzamento della protezione sociale e il dialogo sociale sulle questioni inerenti al lavoro. L’OIL è l’unica Agenzia delle Nazioni Unite a struttura tripartita, e riunisce governi, organizzazioni dei datori di lavoro e sindacati dei lavoratori di 187 Stati membri per stabilire standard lavorativi, sviluppare politiche e ideare programmi che promuovano un lavoro dignitoso per tutte le donne e gli uomini.

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Partecipa al Festival che non c’era, per vedere la nuova frontiera della sostenibilità: considerare il lavoro come un valore da tutelare come espressione della persona umana.