Primo semestre: nel 2026 la Cassa Integrazione cala sul 2025. Ma la Cig Straordinaria supera quella Ordinaria.

Crescono la Cigs per Cessazione e la Cig in Deroga.
Peggiora la sofferenza delle imprese per la situazione critica dell’economia.

Questo Report di sintesi, prodotto dal Centro Studi di Lavoro&Welfare in collaborazione con Studio Labores di Cesare Damiano, presenta tutti i numeri della Cassa Integrazione nel primo semestre 2026 e un Focus sulla Cig straordinaria per settori tra 2014 e 2026.

Dati: Inps

SUMMARY

di Cesare Damiano

• Nel primo semestre del 2026 la richiesta di Cassa Integrazione cala di oltre il 17% sullo stesso periodo del 2025. Nel primo trimestre di quest’anno il calo era stato del 22%. Le ore di Cig autorizzate sono oltre 250 milioni.

• Nel mese di giugno del 2026 le ore di CIG autorizzate sono oltre 50 milioni e mezzo, in crescita di oltre il 44% rispetto al precedente mese di maggio e del 10% su giugno del 2025.

• Se, in generale, nel 2026, la richiesta di Cig continua a diminuire sul 2025, in giugno sia la Cig Ordinaria (Cigo) che quella Straordinaria (Cigs) crescono sul mese precedente: rispettivamente, del 23,56% e del +61,11%.

• La Cassa Integrazione Straordinaria, Cigs, nel primo semestre 2026 supera la Cassa Integrazione Ordinaria, Cigo.

• La Cigo e la Cigs, coprono insieme oltre il 97% di tutte le ore autorizzate in questi sei mesi del 2026. Da segnalare, nel 2026, un salto nelle domande di CIG Straordinaria (Cigs) per chiusura di aziende (+36,24%). Nel merito della Cigs, è da segnalare anche la riattivazione di molti decreti, soprattutto con la causale dei Contratti di Solidarietà (caratterizzata dalla riduzione dell’orario di lavoro) – sospesi in precedenza – che tornano ad essere utilizzati dalle aziende.

• Nel primo semestre 2026 il settore che richiede più ore di Cigs è quello Meccanico: oltre 100 milioni di ore, -24,90%. Quello con il maggior incremento percentuale di richiesta è l’Edile, +20,48%, con oltre 14 milioni di ore. Tre Regioni, Puglia, Marche e Campania, registrano un aumento della richiesta di ore di CIG.

• Da segnalare, in giugno, anche una ripresa della Cassa Integrazione in Deroga (Cigd) con oltre 500mila ore richieste, per un +100% sul mese precedente. Nel primo semestre 2026, la Cigd cresce anche sullo stesso periodo del 2025: +25,11%.

• Nel primo semestre 2026 le giornate lavorative perse sono oltre 31 milioni. Se consideriamo le ore totali di CIG equivalenti a posti di lavoro con lavoratori a zero ore, si può calcolare un’assenza completa di attività produttiva per oltre 243mila lavoratori.

• I lavoratori in Cig, dall’inizio dell’anno, hanno perso oltre 760 milioni di euro di reddito netto.

• In media, un lavoratore in Cig a zero ore nel semestre, ha perso oltre 2.900 euro di reddito netto.

N.B. Il calcolo delle giornate lavorative, del numero dei lavoratori a zero ore, del monte di reddito complessivo perso è stato elaborato prendendo a riferimento le ore totali di Cig autorizzate, pubblicate dall’Inps. Andrà, perciò, filtrato attraverso il “tiraggio”, ossia il loro utilizzo reale. L’Istituto ha comunicato che nel, 2026, a aprile, il “tiraggio” è stato del 20,21% nella media delle ore autorizzate, (Cigo 26,43%; Cigs 14,46%; Cigd 45,70%; FIS 18,10%). Il dato va perciò aggiornato. La perdita di reddito di un lavoratore in Cig a zero ore per il trimestre preso in considerazione è, invece, un dato reale.

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